Crescita e tendenze della bioedilizia nel mondo

6 Set 2016
bioedilizia nel mondo

Soluzioni di bioedilizia, le richieste sono in forte aumento. Ad affermarlo è un’indagine di Dodge Data Analytics, dalla quale risulta una domanda più che raddoppiata, nell’ultimo triennio, a livello mondiale. La crescita è del 200% a trimestre. 

La percezione sembra cambiata. Si preferisce spendere di più a metro quadrato pur di assicurarsi un risparmio importante nel corso della vita. E come non essere d’accordo? L’efficienza energetica delle strutture sostenibili, d’atronde, è strettamente legata a diversi benefici – non solo economici – per gli occupanti, che dunque sempre più spesso preferiscono una maggiorazione di spesa iniziale a fronte di una migliore qualità della vita abitativa nel tempo.

I DATI DI DODGE DATA ANALYTICS 

Per stilare il rapporto sulla bioedilizia e fare una stima quanto più verosimile fino al 2018, la Dodge Data Analytics ha intervistato più di 1.000 architetti, ingegneri, imprenditori, proprietari, specialisti e consulenti, provenienti da 69 paesi differenti. E ne è risultato che moltissimi di loro hanno registrato una richiesta crescente di abitazioni costruite secondo i crismi della bioedilizia. La sostenibilità sta diventando, insomma, prioritaria tanto per i costruttori quanto per i committenti.

I PRINCIPALI TREND MONDIALI DELLA BIOEDILIZIA

La ricerca ha evidenziato alcune tendenze per la bioedilizia, riscontrabili a livello globale: in tutti i continenti i professionisti del settore prevedono che entro il 2018 il 60% dei loro progetti sarà orientato verso la sostenibilità. Nelle aree in forte sviluppo edilizio – Medio Oriente, Nord Africa, Asia, Sud America e Africa sub-sahariana – ci si attende un raddoppio delle costruzioni green entro il 2018.

L’ambito che fa registrare la maggiore richiesta di edifici sostenibili è quello commerciale, che conta il 46% di progetti orientati alla salvaguardia dell’ambiente.

Dal sondaggio vengono fuori anche le motivazioni alla base della crescita del fenomeno: il 40% degli interpellati si è ‘votato’ alla bioedilizia per soddisfare le esigenze della clientela, mentre per il 35% sono le normative sempre più stringenti in tema ambientale a indicare la strada.

Un altro dato molto importante è quello relativo agli edifici pubblici esistenti: il 37% di essi potrà essere considerato ‘bio’ già nel 2018, in virtù della fase di profonda trasformazione, orientata all’efficientamento energetico, che li sta riguardando un po’ in tutto il pianeta.

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