IL PROGRAMMA NAZIONALE DI SVILUPPO RURALE 2014–2020

26 Ago 2016

Adottato il 20 novembre 2015, il Programma Nazionale di Sviluppo Rurale della Commissione Europea punta l’attenzione principalmente sui rischi aziendali, sulla salvaguardia della biodiversità animale e sull’efficienza nell’utilizzo delle risorse idriche. In questo modo saranno novantamila le aziende agricole che beneficeranno di questi aiuti, finalizzati all’attivazione di strumenti di gestione dei rischi, trecentonovantacinquemila gli ettari di terreno che subiranno interventi di efficientamento idrico e trentanove le razze bovine che saranno tutelate in ottica di tutela della biodiversità.

I 22 PROGRAMMI NAZIONALI

Sono ventidue i Programmi attualmente posti in essere nel nostro Paese, centodiciotto a livello europeo, due a livello nazionale e venti a livello regionale. Facile in una Penisola con il 92 per cento della superficie totale che è rurale e tredici milioni di ettari di terreno agricolo, senza contare le duecentoventimila aziende che allevano il bestiame, tutte con un numero medio di bestiame adulto pari a quarantasei unità tra bovini, ovini, caprini, equini, suini ed asinini.

LE TRE SFIDE DEL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE INDIVIDUATE DALL’ITALIA

Sono tre gli aspetti prioritari individuati per venire incontro alle necessità più pressanti dell’agricoltura e dell’allevamento made in Italy:

Organizzazione della filiera alimentare, compresa la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi del settore agricolo. La proposta prevede di attivare tre strumenti, quali l’assicurazione del raccolto, i fondi di mutualizzazione e lo strumento di stabilizzazione dei redditi, fornendo aiuto a più del 5 per cento delle aziende italiane.

Quota utilizzata: €1.590.800.000 (74,34%)

Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura ed alla silvicoltura. Il programma si prefissa il compito di preservare e valorizzare il patrimonio animale di interesse zoologico del nostro Paese e riguarderà il 100 per cento delle razze bovine locali.

Quota utilizzata: € 194.000.000 (9,07%)

Efficienza delle risorse e tutela del clima: miglioramento delle risorse idriche mediante la ristrutturazione e l’ammodernamento dei vecchi impianti, necessario a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici su una superficie di circa quattrocentomila ettari.

Quota utilizzata: € 291.000.000 (13,60%)

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