ISOPAN IN MESSICO PER UN’EDILIZIA SOSTENIBILE

9 Ago 2016

Era l’ottobre 2012 quando il Messico, primo tra i Paesi emergenti, approvava una legge generale sui cambiamenti climatici, impegnandosi, da quel momento, a ridurre i gas serra: a fine 2015, durante la COP21 di Parigi, il Paese dei Maya e degli Aztechi ha ribadito la propria intenzione impegnandosi a ridurre i gas serra del 22 per cento e le emissioni di CO2 del 51 per cento nel periodo 2020 – 2030. Partendo dalla promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili, dei gas naturali e delle biomasse, gli Stati Uniti Messicani hanno, infatti, confermato di voler generare il 35 per cento di energia pulita entro il 2024, il 43 per cento entro il 2030. Altro punto focale della nuova politica green messicana, l’impegno a smettere la deforestazione ed a recuperare pascoli ed ecosistemi naturali.

ISOPAN + CINDU = ECCELLENZA SOSTENIBILE

Anche per questo motivo è stata accolta con entusiasmo la notizia della nascita, il 3 dicembre 2015, di Isocindu, joint venture tra l’italiana Isopan, uno dei più importanti produttori europei di pannelli isolanti per pareti e coperture, e la venezuelana Cindu, produttrice di lamiere grecate e sistemi per coperture. Grazie alla forza delle due aziende, unita all’eccellenza delle politiche green di Isopan, controllata del Gruppo Manni che da ormai vent’anni opera in conformità con le leggi europee sulla limitazione dei gas serra, il nuovo sito industriale è il più tecnologicamente avanzato ed ecologico di tutto il Messico.

«L’avvio di Isocindu – spiega Enrico Frizzera, Amministratore Delegato del Gruppo Manni –  rappresenta un elemento fortissimo di modernizzazione per il settore delle costruzioni in Messico. L’apporto in termini di know-how, sostenibilità del processo di produzione e qualità dei prodotti è notevole, così come l’esperienza maturata sui mercati internazionali dalle aziende Isopan attive in Italia, Spagna, Romania, Germania e, recentemente, Russia. Il confronto costante con standard edilizi differenti e rigorose certificazioni internazionali ci ha spinti a conoscere profondamente la clientela e ad investire con decisione in Ricerca e Sviluppo». Un patrimonio grazie al quale Isocindu si posiziona come il primo produttore di pannelli isolanti metallici messicano a non fare uso di gas che danneggiano lo strato di ozono.

Il nuovo stabilimento, in grado di produrre due milioni di metri quadrati di pannelli all’anno, sorge a Puerto Interior su una superficie di 55mila metri quadrati, 14mila dei quali edificati. «Oltre alla valenza estetica propria del Made in Italy – prosegue Francesco Manni, Presidente della sub-holding Isopan e Vice Presidente del Gruppo Manni –, i nostri pannelli offrono prestazioni - dalla capacità di isolamento alla leggerezza della struttura – che rispondono all’esigenza di efficienza e risparmio energetico degli edifici, tema di grande attualità e molto dibattuto in questo periodo anche alla Conferenza di Parigi».

MESSICO SOSTENIBILE

Nonostante l’assenza di contributi statali ed in considerazione della sua posizione geografica, i settori del fotovoltaico e dell’eolico rappresentano ad ora quelli con il maggiore potenziale di crescita nell’ambito delle energie rinnovabili, senza tuttavia dimenticare quelli idroelettrico e geotermico. Negli ultimi anni, infine, è stato importante anche l’impegno messicano nei confronti delle biomasse che potrebbe portare a soddisfare circa il 50 per cento delle necessità energetiche attuali del Paese.

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