MANNI GROUP PRESENTA IL BILANCIO 2015

27 Mag 2016

MANNI GROUP PRESENTA IL BILANCIO 2015: 470 MILIONI DI EURO DI FATTURATO E 27,5 MILIONI INVESTITI PER INNOVAZIONE E SVILUPPO SOSTENIBILE

EXPO e internazionalizzazione determinanti per i risultati della multinazionale con sede a Verona che si conferma tra le realtà industriali più dinamiche con due nuove aziende produttive in Russia e Messico e importanti acquisizioni nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Manni Group continua a crescere e rafforza la propria strategia «orientata allo sviluppo duraturo sostenibile» per perseguire gli obiettivi di «sostenibilità, internazionalizzazione e ricerca tecnologica» indicati dal «piano quinquennale di sviluppo che nel 2018 prevede il raddoppio dell’attuale Ebitda». È il presidente Giuseppe Manni ad introdurre i risultati della multinazionale che guida dal 1960 di fronte agli stakeholders, riuniti nella storica cantina Bertani di Grezzana (Verona), affiancato dal vice presidente del Gruppo Francesco Manni e dall’Amministratore Delegato Enrico Frizzera e dal professore emerito di Strategia e politica aziendale della Bocconi Giorgio Brunetti in qualità di moderatore.

469,9 milioni di Euro il fatturato consolidato in leggera flessione rispetto all’anno precedente (- 2% per il crollo dei prezzi delle materie prime), un Ebitda che passa da 14 milioni del 2014 a 16,06 milioni nel 2015 assestandosi al 3,4% sul fatturatoinvestimenti per oltre 27 milioni di euro contro i 17,6 milioni del 2014, e 974 dipendenti, con un incremento di 158 unità nell’ultimo anno.

L’utile netto di Gruppo si è attestato a 1,8 milioni di euro, contro i 763.000 euro dell’anno precedente. Questo nonostante la forte riduzione del prezzo dell’acciaio, al minimo storico nel secondo semestre dell’anno, abbia condizionato gli obiettivi di fatturato riportando il ricavo del comparto Acciaio a superare di poco le cifre 2013, nonostante l’Ebitda del Gruppo abbia scontato impairment legati a svalutazioni e perdite sui cambi per circa 4 milioni di euro e nonostante l'incertezza derivata dal rinnovo dei finanziamenti e delle detrazioni fiscali in favore delle Energie rinnovabili. «Il Gruppo ha quindi saputo dare continuità al proprio sviluppo – è il commento di Francesco Manni. L'internazionalizzazione del comparto Pannelli ha offerto ulteriori opportunità di miglioramento e in generale i dati positivi registrati nei primi mesi del 2016 fanno ben sperare per il futuro».

Entrando nel dettaglio delle singole divisioni, l’acciaio vede Manni Siprecon un fatturato di 185,6 milioni di euro e con un calo dell’8,1% rispetto all’anno precedente, ma con un mantenimento dei volumi: il risultato netto è di 696 mila euro. «Nel corso dell’anno, grazie alla vetrina di Expo Milano 2015 per cui ha realizzato l’80% delle strutture metalliche - spiega il vice presidente del Gruppo Francesco Manni - Manni Sipre ha ottenuto una visibilità internazionale che si è trasformata, nel 2016, in un ottimo carico d’ordini proveniente soprattutto dall’Africa del Nord». Proprio a sottolineare l'importanza che ha rivestito Expo 2015 per il Gruppo,Walter Fabbri, che per lungo tempo ne ha curato le relazioni esterne e l’organizzazione eventi, ha simbolicamente consegnato a tutti gli operai di Manni Sipre una targa per ringraziarli dell'eccellente lavoro svolto, a nome dei 21 milioni di visitatori dell'Esposizione Universale.

Manni Inox - Centro Servizi Inox ha fatturato 52 milioni di euro (+8,5%) con un risultato netto di 349,7 mila euro, divenendo il terzo attore nazionale del comparto, partendo da zero solo pochi anni fa.

La divisione siderurgica, ha quindi avuto un giro d’affari di 237,7 milioni di euro (250 milioni nel 2014), con un Ebitda di 5,4 milioni di euro.

La divisione pannelli Isopan ha invece incrementato il fatturato da 192,6 milioni di euro a 207,3 milioni di euro, ottenendo un Ebitda di 11,7 milioni di euroIsopan Est ha avuto il miglior risultato netto (+3,3 milioni di euro), Isopan Iberica ha registrato un utile di 495.000 euro, mentre nel corso dell’esercizio l’avvio di Isopan Rus in Russia e di Isocindu in Messico (joint venture con il gruppo venezuelano Cindu) ha richiesto investimenti pari a 25,3 milioni di euro. L'interessante crescita del comparto Pannelli isolanti ha mostrato un aumento di volumi e, conseguentemente, di fatturato dell'8%, grazie anche ai numerosi nuovi ordini provenienti da Isopan Deutschland e alle ottime performance fornite dalle attività estere e dai segmenti serviti dai prodotti speciali in Italia.

Infine la divisione Energie Rinnovabili e Servizi, che comprende le attività di Amministrazione, Finanza, Controllo, Acquisti, ICT, HR, Marketing e Comunicazione e Attività Sociali fornite dalla Holding Manni Group alle società del Gruppo, ha avuto un giro d’affari di 24,9 milioni di euro (38,5 milioni di euro l’anno precedente), con un Ebitda negativo per 1,2 milioni di euro. In particolare, Manni Energy è al centro di continua evoluzione per la decisa trasformazione di quest’area d’affari che passa dalla sola impiantistica a un aumento dei servizi di O&M (Operations & Maintenance) e di Efficienza Energetica grazie all’acquisizione, nel 2015, del Ramo d’Azienda nel settore O&M di Solon Spa, operazione dalla quale è derivata anche la successiva acquisizione di una quota nella società Officinae Verdi, leader nella sostenibilità e nell'efficienza energetica. «Questa integrazione – sottolinea Enrico Frizzera, Amministratore Delegato Manni Group - ha un significato prospettico molto importante poiché consente di avvicinare le competenze del Gruppo di ingegneria delle strutture alle competenze di ingegneria della sostenibilità e dell’efficienza energetica, temi chiave per il disegno di prodotti e servizi adeguati agli edifici del futuro».

Enrico Frizzera ha quindi confermato la solidità della situazione patrimoniale del Gruppo che negli ultimi anni ha recuperato sacche di liquidità pari a circa 10 milioni annui ed effettuato oltre 52 milioni di euro di investimenti in autofinanziamento negli ultimi tre esercizi, il tutto riducendo la posizione finanziaria netta da 162 a 120 milioni di euro. «In coerenza con i concetti di solidità e di attenzione alla gestione del patrimonio – precisa - va ricordato che il Gruppo ha investito in personale qualificato e formazione specifica, mettendo a punto un modello di analisi e pianificazione finanziaria che ha consentito di ottenere dinamiche molto positive negli ultimi due anni».

«Il Gruppo è riuscito a mantenere le proprie posizioni – aggiunge Giuseppe Manni -  anche grazie agli sforzi in innovazione e formazione, nonché agli investimenti che superano i 52 milioni di Euro nell’ultimo triennio, il tutto con una struttura patrimoniale più forte. Inoltre il fatturato estero è salito a 139 milioni di euro, coerentemente con l’obiettivo previsto nel piano strategico di portare questo valore al 50% del fatturato complessivo. L’aumento del personale, che con gli indiretti supera le 1000 unità, sottolinea lo sforzo di contrastare la deriva occupazionale del settore e manifesta il nostro impegno sociale, espresso anche attraverso le attività della Fondazione PRO DUBBO che ha contribuito a fondare e oggi a gestire l’Ospedale di Dubbo in Etiopia, della Fondazione Brain Research Foundation che sostiene la ricerca nelle Neuroscienze dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, dell’Istituto Bosco Children che ospita e riabilita i ragazzi di strada di Addis Abeba. L’obiettivo 2018 vuol essere il responsabile compimento del rinnovamento aziendale avvenuto esclusivamente con risorse proprie, prime tra tutte quelle umane. Crediamo cioè che il bene comune possa essere un fattore di successo aziendale e così si spiegano le nostre partecipazioni a favore dell’arte, della musica, dello sport e del teatro. Il bene comune è un obiettivo essenziale ad ognuno che sia chiamato a guidare responsabilmente l’azienda e che si preoccupi di lasciarla a chi subentra migliore di come l’ha ricevuta».

 

Ufficio Stampa: Michela Moneta

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