Mutui Green a sostegno della bioedilizia

2 Ago 2018
Mutui Green per la bioedilizia

Non solo Ecobonus, ma anche Mutui Green, per il recupero del patrimonio immobiliare del nostro Paese: allarmanti i dati 2017, che vedono ancora gli edifici in classe A e B soffrire rispetto a quelli più energivori, ma più economici nell’immediato.

Secondo un recente studio realizzato da Enea, Fiaip e dall’Istituto per la Competitività, nel 2017 il mercato immobiliare italiano è risultato ancora in forte difficoltà nell’efficientamento energetico: nonostante gli Ecobonus, prorogati anche per quest’anno fino al 31 dicembre, gli italiani, probabilmente influenzati dalla passata crisi economica, preferiscano ancora il basso costo di un immobile vecchio ad un investimento che si ripagherà col tempo. A fronte di un miglioramento generalizzato del livello energetico del patrimonio edilizio nostrano, che ha fatto registrare un più 0,5%, il 56% delle vendite dello scorso anno ha riguardato immobili in classe G, il 24% quelli nelle classi E ed F ed il 13% quelli nelle classi C e D, lasciando solo un misero 7% agli edifici in classe A e B.

 

Ecobonus 2018: detrazioni Irpef del 36% per la costruzione di coperture verdi di tetti, balconi e giardini pensili e del 65% per l’efficientamento energetico

Per l’anno appena iniziato i bonus green sono stati in parte modificati, come spiega Floriana Liuni di Finanzaoperativa: «Si parte dal vero e proprio green bonus, così chiamato perché permette la detrazione Irpef del 36% delle spese destinate alla realizzazione di coperture a verde di tetti, balconi, giardini pensili ed altre pertinenze di abitazioni private, per un massimo di spesa di 5.000 euro comprese le spese di progettazione e manutenzione. C’è poi l’Ecobonus, ovvero la detrazione del 65% delle spese per interventi di efficientamento energetico di singole unità immobiliari, prorogato fino alla fine del 2021, grazie ad un apposito fondo».

 

Bonus ristrutturazioni: si va dal 50 al 75% in base alla tipologia dell’edificio

Per consentire all’edilizia green di partire alla grande sono stati attivati anche i bonus relativi alle ristrutturazioni che per il 2018 prevedono una detrazione del 50% in caso di riqualificazione di un edificio già esistente e fino al 75% nel caso di interventi riguardanti parti comuni di condomini. Tutti interventi, questi, che possono perfettamente essere effettuati servendosi della bioedilizia: al fine, infatti, di favorire il recupero del vetusto patrimonio edilizio italiano, molti Istituti di credito hanno dato vita a Mutui Green.

 

Viene dall’Inghilterra il progetto a sostegno dei mutui per l’efficienza energetica nel settore edilizio: tra i promotori, la Ca' Foscari di Venezia.

Sono attualmente trentasette gli Istituti di credito che stanno partecipando all’Energy Efficient Mortgages pilot scheme, iniziativa anglosassone nata con l’intento di promuovere sul mercato i Mutui Green sull'efficienza energetica: tra i promotori, l’European mortgage federation, l’European covered bond council, l’Europe regional network of the World green building council, le Università di Venezia e di Francoforte, RICS ed E.ON.

I Mutui Green, quindi, non sono altro che prestiti per costruzione, acquisto o ristrutturazione di edifici obsoleti al fine di renderli energeticamente efficienti. Al momento quelli presenti sul mercato sono:

  • Mutui per l’acquisto con tassi agevolati sull'acquisto di abitazioni in classe A o superiore
  • Mutui per la ristrutturazione che fanno riferimento alle detrazioni fiscali dell’Ecobonus
  • Mutui per la costruzione di Green House che danno l’accesso a tutte le agevolazioni attualmente esistenti

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