Prestazione energetica degli edifici: in vigore i nuovi decreti

17 Feb 2016

Qual è il valore della prestazione energetica degli edifici? In che termini essa può condizionare le compravendite di immobili o più semplicemente il tempo che le persone passano al loro interno tutti i giorni?

Rispondere a questi quesiti è diventato ancor più importante dallo scorso 1° ottobre, quando sono divenuti operativi i nuovi decreti relativi all’APE 2015 e alla metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche.

L’APE È MAL VISTA, MA UTILE

Purtroppo la considerazione nei confronti della certificazione energetica (ora APE) rimane molto bassa, essendo vista solo come un balzello in più da pagare e non come uno strumento grazie al quale impostare una riduzione dei consumi energetici. A maggior ragione se si considera che un importante percentuale delle certificazioni eseguite negli ultimi 8 anni ha riguardato edifici esistenti e quindi bisognosi di essere riqualificati. Uno degli elementi interessanti, contenuto nel nuovo attestato, è l’indicazione obbligatoria dei possibili interventi migliorativi. In pratica è richiesto al tecnico di indicare quale intervento di efficientamento energetico ha il miglior rapporto costi-benefici in modo che il committente possa orientarsi al meglio qualora volesse riqualificare il proprio immobile dal punto di vista energetico.

SITUAZIONE NAZIONALE ANCORA DISOMOGENEA

La situazione a livello nazionale non è uniforme, in quanto alcune Regioni hanno legiferato in maniera differente e l’aggiornamento alla nuova normativa avverrà di conseguenza.

La Regione Emilia Romagna, ad esempio, ha aggiornato le disposizioni regionali in materia di attestazione della prestazione energetica degli edifici a settembre 2015, mentre la Lombardia ha recepito i tre decreti sull’efficienza energetica degli edifici anticipando a gennaio 2016 la realizzazione di edifici a energia quasi zero.

In Piemonte, si è deciso di adeguare le disposizioni regionali sulla certificazione energetica a quelle nazionali, con attenzione particolare ad alcuni dettagli quali, per esempio, le competenze del certificatore. Infatti, per poter certificare, è necessario essere in possesso dei requisiti previsti dal Dpr 75/2013 ed essere iscritti nell’Elenco regionale dei soggetti abilitati al rilascio dell’attestato di prestazione energetica.

C’è anche il caso di alcune Regioni in cui la materia non è stata oggetto di legiferazione e quindi si applica automaticamente la norma nazionale. Ne consegue che, come previsto dal DM 26 giugno 2015, a partire dal 1° ottobre 2015 l’attestato debba essere prima inviato alla Regione, quindi consegnato entro quindici giorni al committente. Così funziona già in Veneto dove il soggetto certificatore, mediante il sistema Ve.Net.energia-edifici, firma in digitale l’attestato e lo trasmette alla Regione. In seguito, estratta una copia, la consegna al committente entro 15 giorni dalla data di emissione.

In Umbria è operativa la nuova versione della Piattaforma online regionale per il rilascio e la trasmissione dell’Attestato di Prestazione Energetica degli edifici. Nelle Marche, a partire dal 1° ottobre, è divenuta accessibile la pagina web ape.regione.marche.it, in sostituzione del vecchio sito ace.regione.marche.it. In Abruzzo, invece, l’APE valido ai fini legali è esclusivamente quello ottenuto mediante il Sistema Informativo regionale per la Certificazione Energetica degli Edifici.

[Immagine tratta da https://en.wikipedia.org/wiki/Passive_solar_building_design]

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