STERPIN e PANZEB: strategie per un’edilizia sempre più ‘green’

1 Set 2016

Il ministero dello Sviluppo Economico e il ministero dell’Ambiente hanno lanciato una consultazione pubblica riguardo alle strategie utili a creare i presupposti per una riqualificazione energetica del parco immobiliare (STREPIN) e perincrementare il numero degli edifici a energia quasi zero (PANZEB).

Il dibattito sull’efficientamento energetico delle case degli italiani, negli ultimi tempi, è diventato più pressante, tenuto anche conto degli scenari geopolitici internazionali alquanto precari che vanno e andranno a incidere pesantemente sull’approvvigionamento e i consumi energetici. L’incremento dell’efficienza energetica negli edifici e la transizione verso quelli a energia quasi zero, quindi, diventano per il nostro Paese obiettivi fondamentali. A supporto di questa ‘rivoluzione’, vi è da rimarcare che sono stati messi in campo strumenti volti all’attivazione di un’ampia gamma di misure di regolazione e di incentivazione.

Secondo le statistiche più aggiornate, gli edifici residenziali sul territorio nazionale ammontano a oltre 12 milioni, che corrispondono a più di 31 milioni di abitazioni, il 40% del fabbisogno energetico del Paese. La classe energetica che la fa da padrona è la G, quella con i consumi già alti, con oltre il 60% di ricorrenza. Significa che la stragrande maggioranza delle case degli italiani è ferma, quanto a criteri energetici, all’anno di costruzione, che spesso rientra nel periodo del boom edilizio della seconda metà del secolo scorso (quasi 7,3 milioni di edifici residenziali sono stati costruiti tra il 1946 e il 2000, con una concentrazione massima tra il 1971 e il 1990).

CHE COS’È LA STERPIN

La STREPIN, acronimo di Strategia per la Riqualificazione Energetica del Parco Immobiliare Nazionale, sviluppata in base ai dettami del decreto legislativo n. 102/2014, identifica strumenti e interventi da attivare nel settore dell’edilizia civile, tenendo conto del rapporto costi/benefici, e stima il risparmio energetico ottenibile, attraverso di essi, entro il 2020.

Il documento governativo, sottolineata la forte eterogeneità del patrimonio immobiliare e del clima nelle diverse aree del Paese, caratteristiche che rendono che complicano l’individuazione di misure valide universalmente, si sofferma sulle principali criticità che gli interventi di efficientamento necessari possono incontrare durante il cammino, principalmente a livello tecnico-procedurale (differenze a livello territoriale nelle prescrizioni urbanistiche) ed economico-finanziarie (difficoltà di accesso al credito bancario e carenza di finanziamenti a tasso agevolato).

Per attenuare l’impatto di queste problematiche, sono state pensate  misure di carattere regolatorio (normative vigenti a cui fare riferimento: metodologia di calcolo e requisiti minimi di prestazione energetica, APE, inasprimento del sistema sanzionatorio, ecc.)  misure di sostegno nazionali (attraverso strumenti di finanziari, come le detrazioni fiscali, il conto termico, i certificati bianchi, il fondo per l’edilizia scolastica, ecc.) e misure promosse dalle Regioni (bandi e programmi specifici).

PANZEB: VERSO EDIFICI A ENERGIA QUASI ZERO

Molto interessante tra le misure normative è il PANZEB (Piano d’Azione Nazionale per incrementare gli edifici ad energia quasi zero), che prevede, a partire dal 1° gennaio 2019, che gli edifici di nuova costruzione di proprietà pubblica o occupati da Amministrazioni pubbliche dovranno essere a energia quasi zero; mentre tutti gli altri dovranno esserlo dal 1° gennaio 2021. In vista di tali scadenze, il decreto legislativo n. 192/2005, traccia gli orientamenti e le linee di sviluppo nazionali per incrementare il loro numero tramite le misure di regolazione e di incentivazione disponibili di cui sopra.

Alcune realtà amministrative hanno già recepito il PANZEB: lo ha fatto la Regione Lombardia, con la Legge Regionale n. 7 del 2012, la Regione Piemonte, che nel 2011 ha predisposto il Bando NZEB Privati, diretto alla concessione di contributi per la realizzazione di edifici a energia quasi zero, e la Provincia Autonoma di Bolzano, che promuove gli NZEB tramite la delibera sull’efficienza complessiva degli edifici (n. 362 del 04.03.2013 e successive modifiche) con l’obbligo di CasaClima di classe A per le nuove costruzioni a partire dal primo gennaio 2017.

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