I cambiamenti socio-urbanistici della gentrificazione

6 Dic 2018
Lisbona_Gentrificazione_Isopan

La gentrificazione e la rigenerazione urbana sono due tra i fenomeni urbanistici e socio-culturali in maggior espansione all’interno delle nostre città, ma di cosa si tratta? Ne abbiamo parlato con Luís Filipe Gonçalves Mendes, Docente di Geografia presso l’Università di Lisbona.

Introdotto in ambito accademico negli anni Sessanta dalla sociologa inglese Ruth Glass, il termine “gentrification” indica l’insieme dei cambiamenti urbanistici, sociali e culturali di un’area urbana tradizionalmente popolare e/o abitata dalla classe operaia in seguito all’insediamento di un nuovo gruppo sociale benestante. Abbiamo parlato del fenomeno con Luís Filipe Gonçalves Mendes, Docente e Ricercatore presso l’Istituto di Geografia e Pianificazione territoriale dell’Università di Lisbona, esperto di gentrificazione nonché autore di oltre cento studi.

Come sta avvenendo la gentrificazione a Lisbona? Quali le cause e le conseguenze?

Nell’ultimo decennio i quartieri storici del centro di Lisbona hanno vissuto una grande intensificazione del fenomeno della gentrificazione a causa di una turisticizzazione molto rapida. Sia i residenti che i commercianti locali vengono espulsi e sfrattati, direttamente e indirettamente, e al loro posto sorgono centinaia di appartamenti turistici e negozi sofisticati. 

Quali effetti ha avuto la nuova classe sociale in queste aree?

La prevalente vocazione residenziale e commerciale sta portando, in queste aree, ad un flusso turistico senza precedenti, tanto che stiamo facendo di Lisbona un vero e proprio parco a tema in stile Disneyland, dove i residenti corrono il rischio di trasformarsi in semplici comparse su una scena ad appannaggio dei soli turisti. Con una conseguente perdita dell’identità, della storia e della memoria di queste comunità, il tutto sotto il giogo della logica del consumo e del guadagno.

Quali misure prende la politica contro la gentrificazione?

Nella municipalità di Lisbona l’attuale Governo è stato particolarmente attento a tutto ciò che sta accadendo nel centro storico della città: questo perché molti movimenti locali, l’ambiente universitario, la società civile e l’opinione pubblica in generale, con il supporto dei media, si sono mossi per prendere dei concreti provvedimenti per regolare l’intensa turisticizzazione che si stava concretizzando. All’inizio del 2018, infatti, sono stati lanciati il Programma di noleggio a prezzi accessibili ARP Lisbona e il Fondo Nazionale a sostegno del Programma di riabilitazione urbana dei Negozi storici, oltre ad essere stata introdotta la Tassa di soggiorno. Misure importanti e necessarie, ma insufficienti!

Qual è il punto di vista degli investitori immobiliari in materia di gentrificazione?

I proprietari degli immobili stanno scommettendo sulla forza degli alloggi turistici locali, considerandoli un investimento più redditizio e sicuro, soprattutto a causa dell’instabilità del regime di affitto residenziale classico a lungo termine. In questo momento, infatti, molti proprietari ritengono che l’investimento nell’edilizia turistica sia più sicuro e consenta una riqualificazione più efficace e rapida del capitale immobiliare rispetto a quanto accada con l’affitto delle case.

Quali sono le strategie per evitare la gentrificazione nelle aree urbane?

Ci sono diverse misure che possono essere prese in questo momento per mitigare gli impatti della gentrificazione da parte del turismo, e passano attraverso l’adozione di una politica in cui la riabilitazione delle città venga svolta da e per le persone. Contemporaneamente, è necessario combattere la speculazione immobiliare e promuovere il mercato del leasing sociale, invece di investire in edifici emblematici e di grande appeal internazionale, il cui unico scopo, alla fine, è quello di attirare ancora più turisti in una città che già sta scoppiando.

C’è un modo in cui i vecchi residenti possano adattarsi alla gentrificazione e conviverci senza dover partire?

La città deve essere di tutti e per tutti! Penso che la convivenza sia possibile, ma solo dando vita ad un networking in grado di coinvolgere diversi attori come i professionisti, gli abitanti, i tecnici, i ricercatori, i politici e tutte le parti interessate: è necessario superare la logica dell’abitazione come merce o dell’immobiliare inteso solo come settore redditizio della finanza e delle banche. E ripensare al concetto di turismo, che non può essere mosso solo dagli interessi economici, prescindendo dal rispetto dell’identità e della memoria di una comunità. Questo punto di equilibrio è molto complicato da raggiungere, ma deve essere trovato attraverso il dialogo tra il settore turistico, il Comune e gli abitanti delle comunità colpite dal fenomeno: ciò può avvenire solo attraverso l’applicazione di una pianificazione urbana che consenta uno sviluppo turistico regolamentato e sostenibile che non comprometta la storicità e le tradizioni dei centri storici e dei quartieri.

Cosa possono fare le Municipalità?

La riqualificazione urbana degli edifici municipali o di proprietà dello Stato può essere avviata per dar vita a soluzioni residenziali temporanee per le fasce più deboli e lo sblocco delle case vuote può essere accelerato tramite sanzioni fiscali nei confronti dei proprietari che le mantengono disabitate. Infine, il potere municipale dovrebbe introdurre delle sanzioni, sotto forma di imposte e tasse, per lo sviluppo di attività di investimento che non si concentrino sulla generazione di effettivi benefici per i residenti.

Come pensa che la gentrificazione si svilupperà nei prossimi anni?

È difficile rispondere e fare futurologia, ecco alcune misure che possono essere adottate: sospendere l’assegnazione di licenze ad alberghi e ostelli fino alla stesura di uno studio, con l’obiettivo di definirne gli impatti e gli indici di capacità turistica delle città; la promulgazione di una nuova legge restrittiva, come già avvenuto in città come Barcellona, Parigi, Berlino, New York, Londra o San Francisco; la revisione di una nuova legge sugli affitti, in modo che i diritti dei proprietari e degli inquilini siano tutelati; la sensibilizzazione delle associazioni di quartiere al fine di consentire la creazione di alloggi turistici solo se votati all’unanimità dagli abitanti dell’edificio stesso.

 

Contributo tratto da Isopan ES: http://www.isopan.es/magazine/entrevista-sobre-gentrificacion-luis-felipe-goncalves-mendes-geografo-y-experto-en-el-tema

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