Ecodesign per il green building

30 Ago 2018
Ecodesign per il green building

Il design sostenibile consente un risparmio energetico e economico. Se applicato ai materiali edili, ne favorisce la durabilità, il riuso e il riciclo, protraendone l’obsolescenza programmata. Se ne parlerà a Venezia dall’8 all’11 ottobre prossimi in occasione del Design Futures Council Leadership Summit.

Utilizzo di materiali sostenibili, riciclati e riciclabili, risparmio energetico ed utilizzo di energie rinnovabili, qualità e durabilità per ridurre l'impatto dei rifiuti sull’ambiente, design e riciclo sia del materiale che della funzione: sono questi i quattro pilastri dell’Ecodesign 3.0, un concetto che ormai contraddistingue l’intera progettazione di un prodotto.

In base alla Direttiva sulla progettazione ecocompatibile 2009/125/CE, seguita dalla Risoluzione del 31 maggio 2018, il Parlamento europeo ha di fatto confermato l'influenza positiva dell’ecodesign dei prodotti edili nei confronti del miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.

Ecodesign, quindi, che va ben oltre il ‘semplice’ concetto di efficientamento energetico degli immobili, ma che tocca tutti gli aspetti di un bene o di un prodotto, compresi composizione, durabilità, riparabilità, manutenzione e riciclabilità. Ecodesign, infine, inteso come strumento che, secondo l'Unione Europea, potrebbe far risparmiare ai cittadini quasi 500 euro all’anno sulle bollette elettriche entro il 2020!

 

La risoluzione del Parlamento Europeo del 31 maggio 2018

La risoluzione del Parlamento Europeo del 31 maggio scorso ha avuto lo scopo di migliorare l’efficienza energetica degli edifici, facendo sì che ogni prodotto venisse realizzato in modo ecocompatibile ed ecosostenibile, puntando il dito principalmente contro i metalli rari all’interno di numerosi prodotti. La maggior durata temporale di un oggetto, la possibilità che possa essere riparato e la sua riciclabilità rientrano appieno all’interno dei precetti dell'Economia Circolare.

Secondo i dati dell’Eurostat l’Italia è la nazione europea con la quota maggiore di ‘materia circolare’ con un eccellente 18,5%, seguita a grande distanza dalla Germania con il 10,7%. Ottima anche la seconda posizione della nostra penisola per quanto riguarda il riciclo industriale, poiché nel 2017 ha avviato il recupero di ben 48,5 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi, alle spalle della Germania, ma prima di Francia, Regno Unito e Spagna: tale risultato ha consentito un risparmio di più di 17 milioni di tonnellate di petrolio all’anno.

 

Contro l’obsolescenza programmata dei prodotti

Il Parlamento europeo si era espresso già a luglio 2017 in materia di Ecodesign, ponendo l’attenzione sul ‘superamento’ dell'obsolescenza programmata di oggetti e dispositivi di vario genere, considerandola un ostacolo alla Direttiva sulle prestazioni energetiche: in questo modo il Parlamento ha preso una netta posizione contro l’inserimento volontario di difetti mirati a completare anzitempo il ciclo di vita di un oggetto, definendo dei criteri minimi di robustezza, riparabilità, riutilizzo e riciclo.

 

A Venezia si parlerà del futuro dell’architettura e dell’ecodesign

Dove sta andando l’architettura? Quale professionalità avrà l’architetto dei prossimi decenni? Come si può innovare senza perdere le fondamenta della professione? A queste ed altre domande risponderà il convegno Design Futures Council Leadership Summit che si terrà a Venezia dall’8 all’11 ottobre 2018. Architetti, ingegneri, imprenditori ed esperti parleranno, quindi, del futuro del design sostenibile e dell’architettura. Il convegno sarà inserito nel calendario della Biennale di Architettura 2018 che, iniziata il 26 maggio, si concluderà il 25 novembre 2018.

 

Fonte: www.edilportale.com

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