Vegetable garden roof: costruisci il tuo orto sul tetto!

27 Set 2018
Green Roof, costruisci il tuo orto sul tetto

Particolarmente diffusi negli Stati Uniti i Vegetable Garden Roofs stanno prendendo piede anche in Italia: rappresentano una valida soluzione alla mancanza di spazi agricoli e migliorano l’ambiente cittadino.

Era il 2010 quando il tetto della BiblioteCaNova Isolotto di Firenze fu trasformato in un orto “sospeso”, un laboratorio permanente di orticoltura finalizzato all’insegnamento delle tecniche agricole e all’educazione ambientale. Mentre il BibliOrto, il primo esempio di questo genere, resta un progetto molto importante e “pionieristico” in Italia, negli ultimi anni i Green Roofs sono diventati un vero e proprio must have negli Stati Uniti, dove città come New York o Chicago sono in prima fila in questa scalata verso la conquista degli spazi verticali.

Tra gli esempi più lungimiranti e importanti finora realizzati ricordiamo il Chicago Botanic Garden, un Vegetable Garden Roof con una superficie di 1.000 mq nato nel 2017 su un precedente Green Roof intensivo. Qui, ad esempio, i volontari di Windy City Harvest Farmers hanno piantato cavoli, carote, peperoni, fagioli, bietole, pomodorini e numerose piante aromatiche.

 

Ma ogni Green Roof può diventare un Vegetable Garden Roof?

Non tutti i tetti verdi possono essere trasformati in orti. I Green Roofs, infatti, si dividono in estensivi ed intensivi: i primi hanno uno spessore di soli 3-15 cm, sopportano un peso tra i 30 ed i 100 kg/mq e possono accogliere vegetali con un’altezza non superiore ai 25 cm; quelli intensivi arrivano fino ad uno spessore di 30 cm, sopportano dai 120 ai 350 kg/mq e possono contenere vegetazione sia orticola che arbustiva.

 

Qual è la struttura base di un Green Roof?

A prescindere che sia estensivo o intensivo, ogni tetto verde è costituito da quattro strati: la parte più interna è costituita da una membrana a tenuta stagna in bitume, gomma, poliofelina o pvc, su cui poggia uno strato di drenaggio e filtraggio a base di granulato di argilla espansa, sassi o ghiaia, seguito da un substrato di crescita, ovvero terriccio, compost o terra nera e completato dallo strato vegetale.

In caso di un tetto verde estensivo sono tuttavia necessari altri accorgimenti a partire dal solaio di copertura, che dev’essere realizzato con materiali edilizi resistenti ed elastici, onde evitarne lo sfaldamento; oltre a ciò sono necessarie barriere al vapore, uno strato di isolante termico e una membrana antiradice.

 

Quali le piante più adatte ai Tetti Verdi?

Le piante più adatte ai Green Roofs sono quelle che dispongono di un’elevata adattabilità agli ambienti estremi naturali, caratterizzati da escursioni termiche notevoli, da variazioni considerevoli di disponibilità idrica e da substrati superficiali, come quelle della famiglia delle emicriptofite e delle camefite. Per quanto riguarda le piante da orto, invece, sono sostanzialmente tutte coltivabili come se si trovassero in un campo tradizionale.

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